Nel settore personal care, la qualità di un’emulsione non è solo una questione tecnica: è ciò che determina stabilità, texture, sensorialità e performance percepita dal consumatore finale. In un mercato che richiede sempre più soluzioni sostenibili, sicure e trasparenti, la scelta dell’emulsionante diventa un elemento strategico per i formulatori.
In questo scenario si inserisce la recentissima collaborazione tra Faravelli Cosmetic Division e Palsgaard, realtà danese riconosciuta a livello internazionale per la sua competenza nella produzione di emulsionanti, con oltre un secolo di esperienza alle spalle.
Per i nostri colleghi di Faravelli Cosmetic Division, questa collaborazione rappresenta un ampliamento strategico dell’offerta, con l’obiettivo di rafforzare il supporto tecnico e commerciale rivolto ai professionisti della formulazione.
Einar® Personal Care
Cuore dell’offerta per il personal care è la linea Einar®, che nasce dall’expertise storica di Palsgaard nel mondo degli emulsionanti, a partire dall’invenzione del moderno emulsificante alimentare nel 1917, una storia interessante che vi racconteremo tra poco*.
Un elemento distintivo della gamma Einar® è l’origine delle materie prime: oli vegetali food-grade provenienti da fonti come girasole, colza, cocco, ricino e palma certificata RSPO.
Einar® è una gamma plant-based pensata per supportare lo sviluppo di formulazioni cosmetiche, in cui efficacia, sicurezza e sostenibilità sono fattori determinanti nelle scelte del mercato.
Gli emulsionanti della linea sono progettati per intervenire su aspetti chiave della formulazione, offrendo supporto trasversale a diverse categorie di prodotto:
- stabilità dell’emulsione,
- controllo della viscosità,
- consistenza,
- texture
- ottimizzazione del foaming
Scelte responsabili
La linea è descritta come non-GMO, ethoxylate-free e preservative-free, in linea con le richieste di un mercato personal care sempre più attento alla qualità degli ingredienti e alla sostenibilità lungo la filiera.
Tre famiglie, molteplici possibilità formulative
Einar® non si limita a un singolo prodotto, ma si articola in tre grandi famiglie:
- emulsionanti non ionici,
- emulsionanti anionici
- oil-thickeners.
Questa struttura consente ai formulatori di scegliere la soluzione più adatta in funzione delle esigenze specifiche: dalla costruzione e stabilizzazione dell’emulsione al miglioramento della struttura della fase oleosa, fino alla definizione del profilo sensoriale del prodotto finito.
Con Faravelli, un supporto concreto per i formulatori
Grazie alla disponibilità della linea Einar® in Italia tramite Faravelli Cosmetic Division, le aziende possono contare non solo su un portfolio di ingredienti ad altamente performanti, ma anche su un affiancamento tecnico dedicato.
In un contesto in cui sostenibilità, performance e compliance normativa devono coesistere, l’integrazione di soluzioni plant-based come Einar® rappresenta un’opportunità concreta per sviluppare formulazioni cosmetiche stabili e in linea con le aspettative del mercato.
Per ricevere la documentazione tecnica e approfondire le applicazioni della gamma, è possibile contattare Faravelli Cosmetic Division all’indirizzo cosmetico@faravelli.it
APPROFONDIMENTO*
L’emulsionante alimentare moderno fu inventato nel 1917 da Einar Viggo Schou, fondatore di Palsgaard, nella sua tenuta di Palsgaard a Juelsminde, in Danimarca.
Dopo una carriera di successo nell’industria inglese della margarina, Einar tornò in Danimarca e allestì un piccolo laboratorio nella sua proprietà, dove sviluppò una scoperta destinata a trasformare l’industria alimentare, il “Palsgaard Emulsion Oil”, segnando l’inizio di una nuova era.
Fino ad allora, gli emulsionanti utilizzati negli alimenti derivavano principalmente da lecitina d’uovo, albumi o proteine del latte. Grazie a questa innovazione, i produttori iniziarono a comprendere meglio i meccanismi chimici e funzionali delle emulsioni, potendo utilizzare nuove materie prime e ottenere una qualità e una costanza produttiva prima impensabili, anche con macchinari poco avanzati.
Dopo aver brevettato l’invenzione, Einar costruì una nuova fabbrica e fondò Palsgaard, azienda che ancora oggi ha sede nello stesso luogo in cui nacque la scoperta.
Se siete curiosi, qui il video che ne racconta la storia.








